mercoledì 11 maggio 2011

L'ennesima porcheria di La Tizia

"Giudicato dalla Corte d'assise, responsabile del furto di un veicolo usato per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Poi è stato amnistiato".

Questa è l'ultima dichiarazione che La Tizia Moratti ha rilasciato alla fine del programma su Sky che la vedeva confrontarsi col suo sfidante al Comune di Milano, Giuliano Pisapia.
Il chiamato in causa non ha potuto difendersi in diretta, perchè la formula del programma non prevede la replica all'ultimo intervento, in questo caso di diritto della Moratti.

Pisapia, fuori dagli studi, si difende, accusando la Moratti di falso e calunnia ("Ne sono stato assolto", dice).

Con la speranza che questa deficiente venga smentita sul serio (ricordiamo che La Tizia non ha svelato nulla di segreto: già in passato Pisapia ha parlato di questo episodio, perfino Libero-news.it riporta questa verità), vedo un altro problema: le porcherie che quelli del centrodestra berlusconiano fanno pur di accapparrarsi voti.

Questa gentaglia invece di attuare programmi volti a tutelare i cittadini, lavorare su norme che permettano l'innalzamento della qualità della vita, compra il voto degli elettori facendoli giocare a calcetto nel loro capannone, costruendo piste ciclabili a una settimana dalle elezioni (perchè non le hai fatte nei quattro anni di mandato?), accusando il rivale sapendo che questi non può rispondere.

Perchè a quattro giorni dalle amministrative per Pisapia sarà difficilissimo far sapere a tutti gli abitanti di Milano che la Moratti ha dichiarato il falso solo per sabotarlo, sapendo di mentire.

Tutto ciò che è sporco è lecito.
Una tattica finora vincente.

Ora però basta.

Basta.

Mandiamo a casa questa gentaglia, mandiamola a rotolare nel fango in cui è cresciuta.
Questa gente che ha violentato l'idea di politica e di come farla. Che l'ha stuprata. L'ha sgozzata.

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