giovedì 2 febbraio 2012

Selacapo.net - Lettera a Monti sulla monotonia del posto fisso.


“I giovani devono abituarsi all’idea che non lo avranno. Che monotonia il posto fisso, è bello cambiare” (Mario Monti).
Caro Presidente del Consiglio, io mi sono così annoiato nella mia vita dei lavori che ho fatto che il mio curriculum è un collage di foto mie mentre sbadiglio. Giuro, quando vuole te lo mando per fax. Oppure per posta. Ma non voglio essere velenoso. Perlomeno, non solo. Prendiamo queste parole in leggerezza, diciamo che sei l’amico un po’ poeta che tutti vorremmo, quello che di fronte a un tramonto ti rincuora facendoti accorgere che quello che non è il sole che sta scendendo ma sei tu che stai salendo. Con questo paragone ho perso il 57% dei lettori, ma pazienza, mi piace essere precario fino al midollo. Oltre che gigioneggiare come un beota.

mercoledì 1 febbraio 2012

Selacapo.net - Vuoi stare zitto, per favore? Award – I vincitori di gennaio.

Vittoria ex-aequo nella prima edizione mensile del premio della rubrica “Vuoi stare zitto per favore”, titolo che verrà assegnato ogni mese al personaggio che ha rilasciato la “peggio minchiata” oppure a colui/colei che ci ha fatto il favore volente o nolente di levarsi dalle palle (nel senso che si è ritirato o a vita privata o a canali del cazzo con programmazioni assurde).


venerdì 27 gennaio 2012

Selacapo.net - Non negazionismo del negazionismo.


Negazionismo è quella tipica pratica un po’ imbecille un po’ idiota attuata al fine di “negare l’esistenza di eventi drammatici” nonostante l’esistenza (scusate la necessaria ripetizione) di prove provate. Esistono negazionisti dei Gulag, del genocidio Armeno, di quello Assiro. Quello più “famoso” però è quello dell’Olocausto. Su quest’ultimo, visto il particolare giorno, butto giù qualche riga. Io non so perché si diventi negazionisti. Forse per qualche trauma infantile pregresso (davvero tragico). Forse per tendenza nazistoidi e anti-semitiche. A volte potrebbe essere una perversa ricerca d’attenzione. Però posso immaginarmi e descrivervi quello che è un negazionista.
Il negazionista dell’Olocausto è il tipico personaggio per cui potrei perdere il mio tradizionale aplomb. Questo strano individuo vive in un mondo tutto suo, a tratti parrebbe provenire da un altro pianeta. Solo che se così fosse le nostre speranze che l’universo sia popolato da altre forme di vita intelligenti andrebbero a farsi fottere.